
Le ispirazioni per il tema del pane derivano dalla mietitura, ma non quella di adesso bensì quella di 50 anni fa, con i campi “ruvidi” appena falciati dai contadini, i covoni di grano ammassati un po’ qua, un po’ là… e soprattutto la LUCE, così tanta luce in quelle giornate assolate: la luce che ferisce gli occhi, il sole che brucia l’erba…
Da qui, la scelta di utilizzare un unico colore, l’ocra, nelle sue diverse gradazioni e come tecnica pittorica, l’acquarello.
Da qui, la scelta di utilizzare un unico colore, l’ocra, nelle sue diverse gradazioni e come tecnica pittorica, l’acquarello.
* stanza accessibile ai disabili
Il nostro intento, infatti, era di riuscire a trasportare questa luminosità e queste sensazioni di lavoro “antico” all’interno della stanza, che data la sua posizione, risultava buia e che quindi secondo noi necessitava di “energia”.
La scelta di scrivere poesie e filastrocche di altri tempi, legate al pane è stata invece dettata dalla volontà di dare dignità e valore a un principio che ogni essere umano non dovrebbe dimenticare mai… l’umiltà.
La scelta di scrivere poesie e filastrocche di altri tempi, legate al pane è stata invece dettata dalla volontà di dare dignità e valore a un principio che ogni essere umano non dovrebbe dimenticare mai… l’umiltà.
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